L’Ukulele in classe

Premessa

L’ukulele è uno strumento fondamentale per la didattica e lo sviluppo musicale degli individui, siano essi giovani e in tenera età o siano adulti. Grazie alla praticità dello strumento e alle sue caratteristiche tecniche (cordofono a 4 corde in tonalità di Do a 2 ottave estendibile a 3) l’ukulele può essere molto indicato per insegnare elementi di melodia, armonia e ritmica in modo semplice e intuitivo. Inoltre usato come accompagnamento permette lo sviluppo anche della voce e di una consapevolezza maggiore dell’orecchio musicale.

Presupposti

L’educazione musicale nella nostra società si trova in una posizione molto critica. Predisporre classi adatte allo studio nelle scuole, far combaciare gli interessi degli amministratori scolastici, dei genitori e degli allievi non è mai stato così complesso come in questi anni. A questa situazione si aggiunga anche il disinteresse da parte delle istituzioni a creare programmi scolastici organici che tengano conto dell’educazione musicale alla pari di altre materie curriculari.
Oltre a questa crisi dovuta per lo più da agenti esterni si deve poi prendere in considerazione il fatto che il progressivo abbassamento qualitativo dell’insegnamento musicale è dovuto in gran parte anche alla totale mancanza di una adeguata educazione musicale nella scuola dell’infanzia o alle elementari. In questa fase della crescita evolutiva l’individuo per sua stessa natura è scientificamente provato che abbia una maggiore capacità e attitudine musicale. I bambini in età prescolare sviluppano il proprio vocabolario parlato molto prima di cominciare a frequentare la scuola, ed è proprio nello stesso periodo che dovrebbero sviluppare le basi di quello musicale, di ascolto e di parlato.
Ciò nonostante se si vuole almeno in parte colmare la lacuna culturale che si viene a creare in molti individui e si prende come assunto che l’educazione musicale come importante allo sviluppo culturale sarà necessario al più presto costruire dei percorsi educativi più performanti e più specifici della nostra società e dei nostri tempi.

L’educazione musicale

Un buon percorso formativo per gli studenti di musica nelle classi scolastiche dovrebbe innanzitutto facilitare gli studenti a colmare le gravi carenze di comprensione del linguaggio musicale e dell’orecchio musicale; dovrebbe dare la precedenza a formare le capacità musicali e ritmiche prima di dare nozioni e impostare l’educazione musicale basandosi su concetti e aspetti teorici. La scuola di musica basata sullo studio del solfeggio e della teoria è ormai assai lontana dalle nuove evoluzioni della didattica da sembrare qualcosa di così arcaico da riportare alla mente le scuole dei tempi degli abbecedari.
Esistono ormai da decenni processi formativi ed educativi molto più performanti e specifici che nessuno tra gli amministratori che promuovono i progetti didattici sembrano prenderli in considerazione.
Crediamo sia arrivato il momento di iniziare a pensare in maniera più moderna e attuale l’insegnamento della musica rendendolo più specifico, più prolifico, più interessante e coinvolgente per le nuove generazioni di studenti.
Da quasi un secolo in Italia per motivi di convenienza economica esiste il predominio assoluto del flauto dolce nell’insegnamento scolastico. Nessuno sembra rendersi conto che essendo uno strumento melodico e a fiato, questo inibisca la comprensione ritmica, armonica e soprattutto non permetta di sfruttare il movimento corporeo nell’apprendimento né la possibilità di usare la propria voce che dovrebbe essere il veicolo primario per lo sviluppo della proprie capacità di comprendere intimamente i suoni.
Fondamentalmente l’uso del flauto è molto discriminante proprio perché non ci permette di cantare. Con questo non vogliamo dire che il flauto non sia necessario nell’educazione musicale scolastica, anzi sarebbe opportuno che ogni allievo prima di scegliere il proprio strumento da studiare avesse la possibilità di esercitare la propria musicalità sulle grandi famiglie di strumenti: a fiato, a corde, a tastiera e a percussione, ma pensare di relegare al flauto al possibilità di coinvolgere gli studenti, far capire loro la complessità sonora e armonica e le sfumature ritmiche ci sembra francamente difficile nonché anacronistico.

Descrizione dei progetti

L’Ukulele in classe è eccezionale per lo sviluppo delle competenze di alfabetizzazione musicale nelle aule scolastiche e in altri ambienti di apprendimento; già in molti paesi europei, in Canada e negli USA esiste una pluridecennale esperienza di insegnamento nelle scuole dell’obbligo e nei programmi didattici istituzionali.
La mia offerta formativa prevede:

  • Corsi in classi scolastiche per bambini e adulti.
  • Formazione diretta per educatori e formatori scolastici.
  • Formazione per musicisti e maestri di musica.

Libri di testo: Ukulele in Classroom di James Hill (student edition) e manuale per ukulele di Angelo Capozzi

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